La mobilità d’impresa entra in una fase di maturazione strategica che coinvolge processi organizzativi, scelte tecnologiche e modelli di governance. L’edizione 2026 di Automotive Country Trends (ACT), realizzata da Arval Mobility Observatory con la testimonianza di AITMM, offre una lettura articolata di questo passaggio, collegando l’evoluzione del mercato automotive alle trasformazioni operative che interessano Travel Manager, Fleet Manager e Mobility Manager.
Il quadro macroeconomico delineato da Arval segnala una crescita moderata, politiche monetarie ancora selettive e tensioni geopolitiche che continuano a influenzare catene di fornitura e dinamiche di investimento. In Italia, nel 2025, la prudenza dei consumatori ha contenuto gli acquisti di beni durevoli, mentre il canale flotte ha rafforzato il proprio ruolo come motore di innovazione e sperimentazione tecnologica.
I dati Arval: elettrificazione graduale e ruolo centrale delle flotte
Le evidenze quantitative raccolte da Arval confermano un percorso di elettrificazione in progressiva espansione. Nel 2025 le immatricolazioni di veicoli full electric in Italia sono cresciute del 44%, raggiungendo quasi 95 mila unità e portando il parco circolante oltre quota 365 mila veicoli. Per il 2026 è attesa una quota di mercato compresa tra il 7 e l’8%, con un possibile avvicinamento al 10% nel 2027.
Questi numeri indicano una traiettoria di crescita che attribuisce alle flotte aziendali un ruolo determinante nell’adozione delle nuove tecnologie. Le imprese rappresentano un laboratorio avanzato per la diffusione di veicoli elettrificati, per l’integrazione delle infrastrutture di ricarica e per la sperimentazione di modelli di utilizzo più efficienti. In questo scenario, la mobilità corporate diventa una leva concreta per accelerare la transizione energetica e rafforzare gli obiettivi ESG.
La visione AITMM: verso un ecosistema unitario della mobilità d’impresa
Il contributo di AITMM all’interno di ACT 2026 mette al centro un cambiamento strutturale: la convergenza tra trasferte, flotta, commuting e servizi di mobilità urbana. Digitalizzazione, sostenibilità, lavoro ibrido ed efficienza operativa spingono le aziende verso un modello integrato, capace di offrire un’esperienza di spostamento fluida, sicura e coerente con la strategia aziendale.
La diffusione del lavoro ibrido ha trasformato i flussi quotidiani. I dipendenti alternano presenza in sede, incontri esterni e giornate di lavoro da remoto, generando agende di mobilità dinamiche. Questo scenario rafforza la collaborazione tra Travel Manager, Fleet Manager e Mobility Manager, che condividono obiettivi comuni legati all’ottimizzazione dei processi, alla qualità dell’esperienza e alla coerenza delle policy.
Dal punto di vista economico, le imprese orientano sempre più le decisioni verso il concetto di “costo totale della mobilità”. Una flotta ottimizzata riduce il ricorso a soluzioni occasionali, una gestione evoluta del commuting migliora l’equilibrio dei budget travel, una governance unificata dei fornitori genera sinergie negoziali e maggiore capacità di pianificazione.
La tecnologia svolge un ruolo abilitante in questa trasformazione. Le piattaforme integrate collegano sistemi di prenotazione, telematica di flotta, strumenti di mobility management e servizi urbani, creando ecosistemi digitali capaci di supportare decisioni basate sui dati. Le ricerche citate nel contributo AITMM indicano una crescita dell’interesse verso queste soluzioni, insieme all’adozione di nuovi servizi di mobilità e all’utilizzo avanzato di analytics e intelligenza artificiale.
Anche il tema del benessere dei viaggiatori assume una dimensione strategica. La mobilità entra sempre più nelle politiche di welfare aziendale e nella costruzione dell’employer branding. Parallelamente, la gestione dei rischi, la sicurezza dei dipendenti e il monitoraggio delle emissioni diventano componenti integrate della governance della mobilità.
Una partnership che costruisce valore per le imprese
La collaborazione tra AITMM e Arval Mobility Observatory all’interno di Automotive Country Trends 2026 rafforza il dialogo tra mondo delle imprese, operatori della mobilità e stakeholder istituzionali. Il report rappresenta uno strumento di analisi utile per chi gestisce flotte, viaggi d’affari e politiche di mobilità, offrendo dati aggiornati, scenari di mercato e chiavi di lettura operative.
Il documento completo Automotive Country Trends 2026 è disponibile per il download qui e consente ai professionisti della mobilità aziendale di approfondire le dinamiche del settore automotive e le implicazioni per la gestione quotidiana della mobilità d’impresa.


