AITMM Associazione Italiana Travel Mobility Manager accoglie con grande favore l’accordo provvisorio raggiunto tra Parlamento europeo e Consiglio sulla revisione delle norme di coordinamento della sicurezza sociale, che introduce una semplificazione storica per i viaggi di lavoro transfrontalieri di breve durata.
L’associazione italiana, membro attivo del network Business Travel for Europe (BT4Europe), celebra questo risultato come un passaggio fondamentale verso una mobilità aziendale più fluida, efficiente e coerente con le esigenze del mercato unico europeo.
Una svolta concreta per le imprese e i travel manager
Il cuore dell’accordo riguarda l’eliminazione dell’obbligo del certificato A1 per viaggi di lavoro di breve durata tra Paesi UE. Una misura attesa da anni, che riduce significativamente gli oneri amministrativi per aziende e professionisti della mobilità.
“AITMM considera questo risultato una vera svolta operativa per il settore,” afferma Ivano Gallino, presidente dell’associazione italiana. “Ogni anno milioni di trasferte brevi venivano appesantite da procedure burocratiche non più allineate alla realtà del business moderno. Questa semplificazione restituisce efficienza e competitività alle imprese italiane ed europee.”
Il contributo di BT4Europe
AITMM sottolinea con orgoglio il lavoro svolto da BT4Europe, che ha mantenuto alta l’attenzione sul tema, trasformando le esigenze operative delle aziende in proposte concrete per i decisori europei.
Un contributo determinante è arrivato anche dal dialogo istituzionale promosso in sede europea, inclusa l’iniziativa guidata dall’eurodeputato Iuliu Winkler, che ha favorito un confronto mirato sulla semplificazione del certificato A1.
Grande apprezzamento, inoltre, per l’impegno della Commissione europea, in particolare della Vicepresidente esecutiva Roxana Mînzatu e del suo team, per aver contribuito a sbloccare un dossier rimasto fermo per anni.
Un passo avanti per il Mercato Unico
La rimozione dell’obbligo A1 rappresenta un progresso strutturale per il funzionamento del Mercato Unico, rendendo più agevoli le attività economiche transfrontaliere e rafforzando il ruolo dell’Unione europea come principale area commerciale globale.


